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Is this love?

Ancora una volta, io, la Carrie Bradshaw barese, sono stata delusa dall'amore.
La tecnologia fa sembrare tutto facile, scorrevole, in tempo reale.
Se mi contatta, gli piaccio.
Se non mi risponde, non mi vuole sentire.
Uno ci mette un po' a capire le regole del gioco, delle spunte, dei visualizzato,
ma alla fine ci arrivi.
Sento un tale, o meglio lui rispunta dopo mesi.
Si è trasferito in una città che amo e che nemmeno questo sgradevole episodio mi ha fatto odiare:
FIRENZE.
Bene, si rifà vivo, io sinceramente sono titubante ...
(perché dopo 6 mesi? perchè a chilometri di distanza?)
Decido, dopo alcune settimane di messaggini e messaggetti di andare a trovarlo.
Rischiosissimo, starete pensando.
Effettivamente avevo un piano B, o meglio, lui era il mio piano B, il piano A prevedeva la ricerca (inconcludente) di lavoro in quella zona.
Non la porto per le lunghe: gli dico che sono in città, che riparto la sera stessa e lui mi dice di aver già preso impegni e che l'avrei dovuto avvisare prima.
Do you know, darlin', what a "SORPRESA" is??
In ogni caso, il caso ci ha messo lo zampino perché me lo sono ritrovato in una piazzetta sperduta con una tipa. Non sono una ce fa scenate, ma l'ho mandato a male in un batter d'occhio.

Torno a casa emotivamente instabile e terribilmente stanca
dopo aver percorso tutta la città a piedi in poche ore.

Sono demoralizzata: non so più cos'è l'amore.
Quindi lascio la parola a F. Russo, che è sicuramente più bravo di me...

L’amore c’è. O non c’è.
Una persona semplicemente ama un’altra. O non l’ama.
Non esistono sfumature, gradazioni o mezze tinte.
L’epoca in cui viviamo incoraggia situazioni sentimentali ambigue, poco solide, in una sola parola: friabili.
Il rapporto tra uomo e donna – nella natura delle cose due persone si piacciono, dunque stanno insieme – si è trasformato in una relazione che definirei composta da uomini di sabbia.
Nella normalità una coppia si conosce. Si piace. Sta insieme. Oggi non è così semplice.
Gli uomini di sabbia preferiscono aspettare, temporeggiare, approfittare, capire, approfondire, andare a letto prima ancora di essere una coppia, e poi – eventualmente – decidere di proseguire. Le relazioni moderne somigliano a gare di sopravvivenza in cui vince chi comanda di più. Somigliano ad esibizioni teatrali con uno o due attori protagonisti, oppure ancora a prigioni estenuanti da cui evadere, per trovare provvisorie serenità solitarie.
La prima onda di mare spazza tutto e l’uomo di sabbia si sgretola su altra sabbia. Scomparendo.
Io credo che l’amore sia tutto il contrario.
In amore non si comanda, si condivide. All’amore non si fugge, gli si va incontro. In amore non esiste la paura, il cuore ha coraggio più della mente. In amore si ha pazienza.
Io credo nell’amore. Quel dare all’altro non per dovere, o perché si è in obbligo. E allo stesso tempo quel ricevere, non perché si è ricevuto precedentemente. Quello sincero, vero, genuino. Quello che ho conosciuto e vissuto in casa, da adolescente, tra mio padre e mia madre: mai sbriciolato, preoccupato o in pericolo.
Se non vi sentite amati, lasciate andare chi dice di amarvi a parole.
Scegliete chi volete accanto e non accontentatevi degli uomini di sabbia.
L’amore è uno solo. C’è. O non c’è.
Non esistono sfumature, gradazioni o mezze tinte.
Una persona semplicemente ama un’altra. O non l’ama.
Non prendetevi in giro da soli dunque e – prima di tutto – amate e rispettate voi stessi.
© Francesco A. Russo, Parigi, novembre 2012

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