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Visualizzazione dei post con l'etichetta solitudine

Un'estate da...paura

Paura . Un po' come la parola "morte", anche il termine "paura" viene generalmente connotato nella nostra cultura in modo negativo. Lo troviamo sempre accompagnato da altrettante parole spaventose, proprio a sottolineare come nell'uomo rappresenti un ostacolo, un qualcosa che può farci del male. Questa estate per me è marcata dalla paura. La paura di aver lasciato un lavoro che seppur non gratificante, mi dava un certo tipo di stabilità, faceva parte della mia routine, delle mie abitudini - detto francamente, la parola abitudine mi spaventa molto di più. E quindi la paura di aver fatto la scelta sbagliata, di non essermi accontentata, di sapere cosa lascio ma non cosa troverò. L' ignoto . L'abisso in cui dovrò tuffarmi. La paura di non essere pronta a lasciare casa mia. La casa in cui ho passato gli ultimi 17 anni. Il nido che ho curato e odiato negli ultimi 4 anni di vita da sola, senza i miei genitori. Lontani da me per lavoro. Avrei dov...

Meglio sole

"Perchè è importante bastare a se stesse" Così Ivana Castoldi intitola la copertina del libro che proprio qualche giorno fa, in occasione del mio compleanno, mi è stato regalato da una mia cara amica. Lo ammetto... Il regalo era azzeccato, ma sin dalle prime pagine ho pensato: "Una raccolta di frasi fatte per motivare donne frustrate e innamorate del ricordo dell'ex, fantastico." No, non sono qui per smentire questo mio pensiero, né per dare un giudizio personale sul libro. Sono qui per raccontarvi cosa significa per me ESSERE SOLE. Come nel mio stile, da brava linguista, vediamo anzitutto come l'enciclopedia Treccani definisce questo stato. Cito: solitùdine  s. f. [dal lat.  solitudo -di  nis , der. di   solus   «solo»].  1.  La condizione, lo stato di chi è solo, come situazione passeggera o duratura:  amare ,  desiderare ,  cercare ,  fuggire ,  temere la s. ; sentire desiderio di s. , ...