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Writing...in the rain

Si scrive!
Ottobre, mese di foglie che cadono, pioggia, pozzanghere, primi maglioni e ... tesi!
Preparare l'ultimo esame e la tesi è una faticaccia!
Ritaglio tempo come una sartina!
Fra l'ora mattutina in palestra, la corsa in facoltà e le ripetizioni ogni pomeriggio... 
non ci vedo più dallo studio!
Passo il "tempo libero" a studiare... 
Il tempo che resta, più che altro.
Devo ammettere che, però, scrivere la tesi mi piace un sacco.
Sarà perchè comunque scrivere mi rilassa.
Ti permette di entrare in un'altra dimensione,
di non pensare a nient'altro che a te e alla tastiera che hai sotto le dita.
E scrivi... scrivi, scrivi per ore senza neanche accorgertene.
Come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Forse sono spinta dall'entusiamo iniziale...
o forse dalla voglia di finire,
però fino ad adesso sono molto soddisfatta.
Per la cronaca, in quattro giorni,
complessivamente 10 ore totali,
sono arrivata a pagina 11.
Mi piace :)
La situazione è diversa per quanto riguarda lo studio,
che si sta rivelando decisamente ostico,
dell'ultimo esame.
Lingua e traduzione tedesca 3.
Sembra il titolo di un film dell'orrore.
Argomento pallosissimo e dispense in tedesco
non aiutano.
Affatto.
Però s'ha da fare...e stringo i denti.
Vi saluto con l'ultimo dolcetto da me praparato:
non ne sono fiera come per la red velvet (che riproporrò prossimamente
dato l'arrivo di mio fratello, dopo ben 6 mesi che non lo vedo!),
ma andava provato.
Peach cobbler!
Tradotta alla meglio come pasticcio di pesche.
Un dolce che, secondo il mio amico americano Zach, è moooolto salutare
(solo perchè ha le pesche, quindi frutta, alimento sconosciuto in America).
Questa è la fotina...
Come al solito, per ogni domanda o dubbio, contattate contattate e contattate!
Bisous


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